lunedì 9 giugno 2014

60° Taormina Film Festival (-5 gg)

Nei link sottostanti trovate le ultimissime sull’edizione 2014 del Taormina Film Fest:
09/06/2014 - TAORMINAFILMFEST E IL SOCIALE

09/06/2014 - Premio Kineo/Taormina Arte Award
09/06/2014 - Agis Scuola/Cariddino d’Oro
09/06/2014 - Due le mostre una realizzata da Istituto Luce Cinecittà e una dedicata al film Il Gattopardo
09/06/2014 - Pre-Visioni/Lavori in Corso
09/06/2014 - TaoClass e Campus
09/06/2014 - Programmi Speciali
09/06/2014 - WWW- WorldWildWebseries
09/06/2014 - Focus Russia e Focus Argentina
09/06/2014 - Filmmaker in Sicilia
09/06/2014 - Fright & Fun/Brividi e Risate
09/06/2014 - Le Sezioni e i Film
09/06/2014 - Il Grande Cinema al Teatro Antico
09/06/2014 - Taormina FilmFest 60° chiude il 21 giugno con Apes Revolution: Il Pianeta delle Scimmie (in Italia il 30 luglio) di Matt Reeves
09/06/2014 - Gli ospiti di Taormina FilmFest 2014

venerdì 6 giugno 2014

60° Taormina Film Fest (-8 gg)

Nei link sottostanti trovate le ultimissime sull’edizione 2014 del Taormina Film Fest :
05/06/2014 - Conferenza stampa 9 giugno Anica Roma
05/06/2014 - Taormina Film Fest 60 si inaugura a Messina
http://www.taorminafilmfest.it/news.asp?lang=2&an=67&idp=284&ids=430&id=742

Nella rassegna stampa di oggi (Gazzetta del Sud) è riportata la notizia che verrà presentato in concorso il film di esordio come regista di Angelo Maresca “La madre” , interpretato dalla attrice spagnola Carmen Maura, liberamente tratto dall’omonimo breve romanzo del Nobel Grazia Deledda. Il film verrà distribuito nelle sale italiane a luglio.

martedì 3 giugno 2014

MAXXI 31 maggio - 1° giugno - ACROSS ASIA FILM FESTIVAL


Di seguito il resoconto di due giorni di proiezioni al MAXXI sulla attuale filmografia indie delle Filippine (2012/2013). Avendo conosciuto qualche anno fa il regista poetico Mendoza e i suoi meravigliosi film, con i film proposti in questo festival non c'è paragone sia per la qualità delle immagini che per lo script, anche se in alcuni casi risultano gradevoli. In ordine riporto quelli che ho visto, compreso quello visto in parte di J. De La Cruz. Vogliate scusarmi ma non sono riuscito ad arrivare al termine della proiezione.
BADIL di Chito S.Rono - L'incipit è tutto un programma "il vecchio non è ancora morto e il nuovo non è ancora nato". Denuncia documentaristica, con stile dilettantistico, della corruzione negli slums delle isole filippine durante le elezioni comunali e le conseguenze nel rapporto tra un padre ed un figlio.
APARISYON di Vincent Sandoval - Film poetico sulla vita all'interno di un monastero. Come in ogni altra comunità ci sono tante contraddizioni. Anche le monache appartengono alla razza umana. In definitiva una delicata narrazione sull'umanità presente in un monastero di clausura.
MONDOMANILA di Khavn De La Cruz - Lo slum di Manila, come tutti i bassifondi metropolitani, è un coacervo di umanità persa. Peccato che l'estroso J. De La Cruz abbia veramente esagerato. Per questo non sono rimasto in sala, decisamente non ne valeva la pena.
DEBOSYON di Alvin B. Yapan - Una favola ambientata nella foresta di una delle tante isole dell'arcipelago delle Filippine. Un giovane devoto alla Madonnina di Penafrancia si imbatte in una misteriosa ragazza che vive nella foresta. Simbolo allegorico della natura umana. Per chi opterà il giovane? Anche in questo caso la qualità delle riprese non è delle migliori.
ISKALAWAGS di Keith Deligero - La storia di una baby gang nello slum di un isola filippina. Ma dove sono i genitori? Infatti non è possibile delegare alla scuola l'educazione dei figli. Il risultato è la storia di questa baby gang nella quale ogni componente ha la sua nevrosi dovuta a padri alcolizzati e violenti. Ben fatta la narrazione e le scene nella quale la realtà si mescola con la finzione del film dentro il film. Decisamente ben riuscito.
KALAKALA  di Khavn De La Cruz - Commemorazione poetica del recente disastro nelle Filippine a seguito del passaggio dell'uragano SenDong. Sullo sfondo documentaristico un uomo con in braccio il cadaverino del figlio si aggira per i quartieri distrutti tra l'apatia di tutti. Bellissime le musiche e le citazioni da T. Eliot dal vivo che però per il dolore sono scollegate fra loro.  L'eclettico J. de la Cruz esagera nuovamente, questa volta per la durata eccessiva della proiezione di circa 70', e con una musica in alcuni momenti persistente ed ossessiva. La sua performance dal vivo alle tastiere è stata veramente encomiabile.

sabato 31 maggio 2014

Nastri d'argento 2014 - La sedia della felicità


LA SEDIA DELLA FELICITA'   di Carlo Mazzacurati  (IT 2013)

Non una ma ben otto sedie da ritrovare. Sono sedie speciali, portafortuna, ed una di esse contiene un tesoro. Una caratteristica le distingue, una testa di elefante scolpita nello schienale. E' noto che l'ingombrante elefante è appunto il simbolo della felicità. Ma quale felicità? Dalla narrazione sembrerebbe che si tratta di una felicità materiale che, però delicatamente, Mazzacurati trasforma in quella spirituale. Questo grazie anche ai due bravi protagonisti, un freddo Valerio Mastrandea e una simpatica Isabella Ragonesi. Insieme, per ritrovare le 8 sedie, debbono affrontare i più svariati personaggi. Non ultimo un prete che, tanto per cambiare, è un vasto campionario di vizi. Tipologia che va tanto di moda nell'immaginario collettivo, e forse per questo utilizzato dal regista, aggiungo piccola pecca di un bel film. Però l'ingordigia conduce il prete ad un finale tragico comico grazie ad una azzeccata interpretazione di Battiston, attore preferito del regista. Dopo tante scorribande su e giù per il Veneto, compresa una puntatina a Venezia, l'ultima sedia, quella che contiene il tesoro, si trova tra le alte cime alpine che toccano il cielo. Luogo simbolicamente deputato all'incontro con Dio. Insomma una delicata riflessione sul tema dove va l'uomo. Grazie quindi a Carlo Mazzacurati per il testamento spirituale che ci ha lasciato. Ciao Carlo. Auguriamoci che oltre al nastro d'argento 2014 gli venga assegnato postumo il Donatello quale miglior regia.

venerdì 30 maggio 2014

MAXXI 31 maggio - 1° giugno - ACROSS ASIA FILM FESTIVAL

Across Asia Film Festival arriva al MAXXI con  con due giornate interamente dedicate al cinema e alla cultura filippina indipendente: una selezione dei più recenti film della Philippines New Wave.
Per maggiori info:

Casa del Cinema - 5/6/7 Giugno 2014 - 7° Festival SENZA FRONTIERE



La 7^ edizione della Rassegna "Senza Frontiere" torna a Roma alla Casa del Cinema e dedica un’attenzione speciale alle donne. L'edizione 2014 è dedicata ad un tema attualissimo: le donne e la loro infinita capacità di affrontare e trasformare tragiche realta’ che vengono loro imposte.
Maggiori informazioni su:

giovedì 29 maggio 2014

OSCAR 2014 - Alabama Monroe – una storia d’amore di Felix Van Groeningen (Belgio 2012)

Film pluripremiato con la nomination all’Oscar quale miglior film straniero. Ma sappiamo come è andata. E’ veramente la storia d’amore con la A maiuscola, e anche molto intima grazie ai numerosi primi piani. Si tratta della storia d'amore fra due artisti, lui cantante folk e  lei, con la passione per  i tatuaggi, che li fa a se stessa e agli altri.  La scintilla scatta e il frutto dell’amore è l’inattesa, ma amatissima, Maybelle. Dietro ai due amanti la onnipresente band folk  di lui che fa da allegro sfondo sonoro a tutta la trama. Anche nei momenti in cui la vita riserva ai protagonisti una dura e tragica realtà. Sotto questo aspetto il film è coraggioso perché storie come queste non sono facili da digerire. Se viene a mancare un figlio e lo si vede che si spegne senza poter far nulla è difficile poi riprendersi; è una ferita per tutta la vita. La seconda parte del film parla appunto di questo e delle tragiche conseguenze sui protagonisti con una coralità della band folk che aiuta l’attonito spettatore. Qualcuno ha parlato di sconfitta dei protagonisti, potremmo dire così da un punto di vista laico, però ricordiamoci che la Fede può estrapolare il bene anche da una tragedia. E' questo il valore aggiunto di lei ripetto a lui. E' stato un successo e lo dimostra il fatto che sia ancora in sala dopo tre settimane.