giovedì 17 aprile 2014

67° Festival di CANNES : Selezione CORTOMETRAGGI & CINEFONDATION


Mentre la selezione ufficiale dei lungometraggi per il 67 ° Festival de Cannes sarà resa nota oggi giovedi 17 aprile, la lista di Cortometraggi  è stata svelata in anticipo.
La Giuria Cinéfondation e Cortometraggi , presieduta da Abbas Kiarostami, nominerà i vincitori per il Concorso Cortometraggi e la selezione Cinéfondation.

CONCORSO CORTOMETRAGGI & CINEFONDATION
Quest'anno, il comitato di selezione ha ricevuto 3.450 cortometraggi, in rappresentanza di 128 paesi di produzione. Nove film si sfideranno nel 2014 per il cortometraggio Palma d'oro che verrà premiato da Abbas Kiarostami, presidente della giuria, alla cerimonia di premiazione del 67 ° Festival de Cannes  sabato 24 Maggio. Per la prima volta sono in concorso un film azero  e uno georgiano. Per il concorso Cinéfondation sono stati selezionati 16 film (14 film di finzione e 2 film di animazione) tra i 1631 presentati quest'anno da scuole di cinema di tutto il mondo. Inoltre, più della metà dei sedici film selezionati (9) sono stati diretti da donne. I tre premi della Cinéfondation saranno assegnati durante la cerimonia prima della proiezione dei film vincitori di Giovedi   22 maggio al Teatro Buñuel.


Selezione CORTOMETRAGGI

Ran HUANGTHE ADMINISTRATION
OF GLORY
15’China
Dea KULUMBEGASHVILIUKHILAVI SIVRTSEEBI
(Invisible Spaces)
10’Georgia
Sato MASAHIKO,
Ohara TAKAYOSHI,
Seki YUTARO,
Toyota MASAYUKI,
Hirase KENTARO
HAPPO-EN13’Japan
Simón MESA SOTOLEIDI15'Colombia
UK
Sergey PIKALOVSONUNCU
(The Last One)
15’Azerbaijan
Petra SZŐCSA KIVEGZES
(The Execution)
14’Hungary
Romania
Clément TREHIN-LALANNEAÏSSA8’France
Laura WANDELLES CORPS
ÉTRANGERS
15’Belgium
Hallvar WITZØJA VI ELSKER
(Yes we Love)
15’Norway

NB: Il film italiano A PASSO D'UOMO di Giovanni ALOI non è stato ammesso perché non soddisfa la regolamentazione di questa selezione.


Selezione CINEFONDATION


Max CHANOUR BLOOD25’      Hampshire College
USA
Pierre CLENET
Alejandro DIAZ
Romain MAZEVET
Stéphane PACCOLAT
HOME SWEET HOME10’Supinfocom Arles
France
Omar EL ZOHAIRY
THE AFTERMATH OF THE INAUGURATION OF THE
PUBLIC TOILET
AT KILOMETER 375
18’High Cinema Institute, Academy of Arts
Égypt
Reinaldo Marcus GREENSTONE CARS14’NYU Tisch School of the Arts
USA
HAN FengyuLAST TRIP HOME25’Ngee Ann Polytechnic
Singapore
Meryll HARDTUNE VIE RADIEUSE
(A Radiant Life)
17’Le Fresnoy
France
Chie HAYAKAWANIAGARA27’ENBU Seminar
Japan
Atsuko HIRAYANAGIOH LUCY!21’NYU Tisch School of the Arts Asia
Singapore
Inbar HORESHTHE VISIT27’Minshar for Art, School and Center
Israel
Stefan IVANČIĆLETO BEZ MESECA
(Moonless Summer)
31'Faculty of Dramatic Arts
Serbia
Daisy JACOBSTHE BIGGER PICTURE7'National Film and Television School
United Kingdom
György Mór KÁRPÁTIPROVINCIA21'University of Theatre and Film Arts
Hungary
KWON Hyun-juSOOM
(Breath)
33'Chung-Ang University
South Korea
Léa MYSIUSLES OISEAUX-TONNERRE
(Thunderbirds)
22'La Fémis
France
Fulvio RISULEOLIEVITO MADRE
(Sourdough)
 17'Centro Sperimentale di Cinematografia
Italy
Annie SILVERSTEIN SKUNK 16'The University of Texas at Austin
USA




mercoledì 16 aprile 2014

67 ° Festival di CANNES - L'Affiche


Marcello come here! Come dire una edizione del Festival con un omaggio a Fellini e Mastroianni! Sarà l'effetto Grande Bellezza?

lunedì 14 aprile 2014

NFF 2014: The last sentence di Jan Troell (Svezia 2012)

Il film apre uno squarcio inedito sulla situazione politica in Svezia prima e durante il nazismo - il male assoluto. E’ la storia reale dell'autorevole giornalista svedese Torgny Segerstedt che amava la vita, la libertà, la giustizia, e che ebbe il coraggio di denunciare, prima di altri, il funesto futuro preparato dal nazismo. Ben riuscita la scelta del bianco & nero per narrare le vicende che hanno accompagnato la Shoa, mantenuta a distanza nella narrazione, ma non troppo. Le musiche appropriate, la fotografia impeccabile, i dettagli unici attraggono lo spettatore sin dall'inizio, lo mescolano alla narrazione, e quando passano i titoli di coda si resta smarriti e senza fiato.

NFF 2014: The Expedition to the end of the World di D. Dencik (DK 2012)

Documentario per appassionati di nostra madre terra. Girato in Groenlandia a bordo di una goletta che si spinge fino alle zone artiche generalmente inaccessibili, approfittando delle variazioni climatiche che, in alcuni mesi dell’anno, permettono adesso il passaggio attraverso “un varco” apertosi nella banchisa  ghiacciata. I passeggeri, scienziati e in qualche caso artisti, si esibiscono con vari esperimenti ecologici o in performance. Lo spettatore resta disorientato dalla mancanza apparente di un filo conduttore, ma viene affascinato dagli scorci di natura incontaminata. La stessa natura che è assediata dallo sviluppo tecnologico sfrenato. Forse la durata (90’) è eccessiva e sebbene la scelta di alcuni brani musicali risulti fastidiosa, queste contraddizioni vengono usate magistralmente per risvegliare nell'ignaro spettatore, che fa parte dell’attuale specie (umana) dominante sulla Terra, domande sul futuro che l’aspetta.

NFF 2014: OPEN UP TO ME di Simo Halinen (Finlandia 2013)

E' un film impegnativo da mal di pancia. Versione nordica di "Fuoristrada". I temi attualissimi affrontati con crudezza mostrano gli adulti in balia delle loro pulsioni, la società che li attornia, sebbene aperta ai diritti civili, ancora ben salda a stereotipi ancestrali, e i giovani, fortunatamente, invece padroni della propria vita, che senza dubbio insegnano ai propri padri. Da elogiare i due protagonisti Leea Klemola e Peter Franzén, già conosciuto per Heart of Lion passato all’ultimo Festival di Roma 2013.                        Ovviamente il film, trattando delle diversità, sarà ben visto dal pubblico, anche se la sceneggiatura è alquanto scontata

NFF 2014: COSA NON SI FA PER L'AMORE di Matti Ijas (Finlandia 2013)



A metà strada fra thriller e commedia naif con paesaggi finlandesi mozzafiato, grazie alla passione per la fotografia del protagonista. Ansa, il suo nome, non è abituato a relazionarsi con gli altri. La potenza dell'amore, soprattutto se sfuggevole, lo fa agire (reagire) in modo inusuale per lui, tanto da ritrovarsi ricercato dalla polizia norvegese. La sceneggiatura ben organizzata  lascia spazio  alla curiosità dello spettatore fino alla fine. Dal nostro punto di vista lo spirito finlandese è veramente distante dallo spirito latino, o no?  Lasciamo decidere allo spettatore . . .

NFF 2014: Kon Tiki di Thor Heyerdahl (Norvegia 1951)

Sono passati oltre 60 anni dall’ impresa storica dell’etnologo Thor Heyerdahl il quale a bordo di una zattera, realizzata con tronchi di balsa e copia fedele di quella conosciuta presso il popolo Inca già 1500 anni prima, percorse 4300 miglia nell’Oceano Pacifico per raggiungere la Polinesia dal Sud America. Eppure il documentario originale, premio Oscar nel 1951, ispira ancora tanta serenità. E’ come se  l’Oceano Pacifico intorno al Kon Tiki , con una fauna ittica non proprio mansueta, non fosse minaccioso, ma una dolce mamma che culla il proprio figlioletto. Chi non è pratico di mare, correnti e venti, probabilmente non sa spiegarselo, ma l’andatura di poppa è quella in cui il vento si percepisce di meno e soprattutto tra le più veloci, e con la corrente marina favorevole si vola. Visti i mezzi tecnici del tempo (cinepresa da 16 mm) e un cineasta alle prime armi, il risultato è un film  di come era l’Occidente a metà del ‘900 con due guerre mondiali alle spalle.